Introduzione alla Legge 132/2025

La Legge 23 settembre 2025, n. 132 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale ed entrata in vigore il 10 ottobre 2025) rappresenta la prima normativa italiana organica sull'Intelligenza Artificiale.

Questa legge stabilisce il quadro normativo nazionale per l'uso responsabile, trasparente ed etico dei sistemi di IA, con particolare attenzione alla protezione dei diritti fondamentali, alla tutela dei consumatori e alla responsabilità professionale.

Lo sapevi che...

L'Italia è tra i primi Paesi europei ad adottare una legge quadro sull'IA che integra e specifica il Regolamento UE, con particolare focus sulle professioni intellettuali.

Timeline dell'AI Act

Aprile 2021

Proposta Commissione UE

La Commissione Europea presenta la prima proposta di Regolamento sull'Intelligenza Artificiale

13 Marzo 2024

Approvazione Parlamento UE

Il Parlamento Europeo approva definitivamente l'AI Act con 523 voti favorevoli

Luglio 2024

Pubblicazione Regolamento UE 2024/1689

Il Regolamento viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea e entra in vigore

2 Febbraio 2025

Divieti e alfabetizzazione IA

Diventano applicabili i divieti sulle pratiche di IA inaccettabili e l'obbligo di alfabetizzazione sull'IA per il personale (art. 4)

2 Agosto 2025

Obblighi per i modelli di IA generica (GPAI)

Scattano gli obblighi per i fornitori di modelli per finalità generali: documentazione tecnica, policy sul copyright, sintesi dei dati di addestramento

23 Settembre 2025

Legge Italiana 132/2025

L'Italia approva la Legge Quadro nazionale sull'Intelligenza Artificiale, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 settembre 2025

10 Ottobre 2025

Entrata in vigore L. 132/2025

La legge italiana diventa operativa - Obbligo di conformità per professionisti e aziende

27 Luglio 2026

Digital Omnibus: modifiche all'AI Act

Entra in vigore il Regolamento (UE) 2026/1744, che rinvia gli obblighi sui sistemi ad alto rischio e introduce nuovi divieti

2 Agosto 2026

Obblighi di trasparenza e sanzioni

Si applicano gli obblighi di trasparenza dell'art. 50 (chatbot, contenuti generati da IA, deepfake) e diventa operativo il regime sanzionatorio

2 Dicembre 2026

Marcatura contenuti e nuovi divieti

Termine per la marcatura tecnica dei contenuti sintetici prodotti da sistemi già sul mercato e fine del periodo transitorio per i nuovi divieti

2 Agosto 2027

Spazi di sperimentazione normativa

Termine entro cui ogni Stato membro deve istituire almeno una sandbox normativa nazionale per l'IA

2 Dicembre 2027

Sistemi ad alto rischio (Allegato III)

Scattano gli obblighi per i sistemi ad alto rischio autonomi: selezione del personale, credit scoring, istruzione, servizi essenziali

2 Agosto 2028

Sistemi ad alto rischio nei prodotti (Allegato I)

Scattano gli obblighi per l'IA integrata come componente di sicurezza in prodotti già regolamentati (macchinari, dispositivi medici, giocattoli)

Attenzione alle scadenze: il Digital Omnibus ha rinviato gli obblighi sui sistemi ad alto rischio, ma non quelli di trasparenza e alfabetizzazione del personale, che restano fermi rispettivamente al 2 agosto 2026 e al 2 febbraio 2025.

Regolamento UE 2024/1689 - Punti Chiave

L'AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689) è il primo regolamento al mondo sull'intelligenza artificiale e stabilisce:

Approccio basato sul rischio

Classificazione dei sistemi AI in base al livello di rischio: inaccettabile, alto, limitato, minimo

Obblighi proporzionati

Requisiti più stringenti per i sistemi ad alto rischio (es. sanità, trasporti, giustizia)

Trasparenza obbligatoria

Informare gli utenti quando interagiscono con sistemi di IA o contenuti generati da IA

Divieti espliciti

Vietati sistemi di manipolazione cognitiva, scoring sociale, identificazione biometrica in tempo reale e, dal 27 luglio 2026, la generazione di immagini intime non consensuali e di materiale pedopornografico

Formazione del personale

Dal 2 febbraio 2025 aziende e professionisti devono adottare misure per sviluppare l'alfabetizzazione sull'IA di chi utilizza questi sistemi (art. 4)

Sanzioni su due livelli

Fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale per le pratiche vietate; fino a 15 milioni o il 3% per gli altri obblighi. Per PMI e startup si applica l'importo più basso

A chi si applica

La normativa AI Act si applica a:

Aziende

Imprese che sviluppano, distribuiscono o utilizzano sistemi di IA nell'UE

Professionisti

Liberi professionisti e professionisti intellettuali (avvocati, commercialisti, consulenti, ecc.)

Enti Pubblici

Pubbliche amministrazioni che utilizzano IA nei servizi ai cittadini

Aziende Extra-UE

Imprese non europee i cui sistemi di IA producono effetti nell'UE

Classificazione dei Sistemi di IA

Rischio Inaccettabile

VIETATO

Sistemi vietati che minacciano i diritti fondamentali:

  • Manipolazione cognitiva di comportamenti
  • Scoring sociale da parte di autorità pubbliche
  • Identificazione biometrica remota in tempo reale (con eccezioni)
  • Sistemi che sfruttano vulnerabilità di gruppi specifici
  • Generazione di immagini intime non consensuali di persone riconoscibili (nuovo divieto dal 27 luglio 2026)
  • Generazione di materiale pedopornografico (nuovo divieto dal 27 luglio 2026)

Per i due nuovi divieti è previsto un periodo transitorio fino al 2 dicembre 2026

Alto Rischio

OBBLIGHI STRINGENTI

Settori critici che richiedono valutazione di conformità:

  • Sistemi biometrici (identificazione, categorizzazione)
  • Infrastrutture critiche (energia, trasporti)
  • Istruzione e formazione professionale
  • Occupazione e gestione lavoratori
  • Servizi pubblici essenziali e welfare
  • Applicazioni di giustizia e democrazia
  • Gestione migrazione, asilo, controllo frontiere
  • Amministrazione della giustizia e processi democratici

Obblighi rinviati dal Digital Omnibus: 2 dicembre 2027 per i sistemi autonomi (Allegato III), 2 agosto 2028 per l'IA integrata in prodotti regolamentati (Allegato I). Il tempo in più va usato per prepararsi: documentazione e formazione richiedono mesi.

Rischio Limitato

TRASPARENZA

Obbligo di trasparenza per:

  • Chatbot e assistenti virtuali
  • Sistemi di riconoscimento emozioni
  • Sistemi di categorizzazione biometrica
  • Contenuti generati/manipolati da IA (deepfake)

In vigore dal 2 agosto 2026: l'utente deve essere informato che sta interagendo con un'IA e i contenuti sintetici devono essere marcati in formato leggibile da macchina. È la scadenza che riguarda la maggior parte delle aziende.

Rischio Minimo

LIBERO USO

Utilizzo libero per:

  • Filtri antispam
  • Videogiochi con IA
  • Sistemi di raccomandazione (es. Netflix, Spotify)
  • Tool di produttività standard

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