Cosa devi fare per essere conforme alla Legge 132/2025 e al Regolamento UE 2024/1689
Attenzione: dal 10 ottobre 2025 i professionisti intellettuali devono informare il cliente sull'uso dell'IA nella prestazione (art. 13 L. 132/2025). Dal 2 agosto 2026 si applicano a tutte le imprese gli obblighi di trasparenza dell'AI Act europeo (art. 50), mentre l'obbligo di alfabetizzazione del personale sull'IA (art. 4) è già in vigore dal 2 febbraio 2025.
L'Articolo 13 della Legge 132/2025 stabilisce gli obblighi specifici per i professionisti intellettuali che utilizzano sistemi di IA nell'esercizio della loro attività.
Cosa fare: Informare preventivamente e per iscritto il cliente/committente sull'utilizzo di sistemi di IA nel servizio fornito.
Cosa fare: L'IA deve essere utilizzata esclusivamente come strumento di supporto. Il lavoro intellettuale, la valutazione critica e la decisione finale devono sempre essere di competenza umana.
Cosa fare: Mantenere piena responsabilità deontologica e civile per i servizi forniti, anche quando si utilizza l'IA come supporto.
Oltre agli obblighi specifici per i professionisti, le aziende che utilizzano sistemi di IA devono rispettare ulteriori requisiti:
Per i sistemi generativi già sul mercato prima del 2 agosto 2026 c'è tempo fino al 2 dicembre 2026 per implementare la sola marcatura tecnica dei contenuti.
L'art. 4 dell'AI Act, applicabile dal 2 febbraio 2025, richiede di adottare misure a sostegno dello sviluppo dell'alfabetizzazione sull'IA di chi utilizza questi sistemi per conto dell'azienda. È un obbligo di mezzi: non devi garantire un livello di competenza individuale, ma devi attivarti e poterlo dimostrare.
| Obbligo | Chi | Quando | Sanzione per mancato rispetto |
|---|---|---|---|
| Informativa al cliente (art. 13 L. 132/2025) | Professionisti intellettuali | Prima dell'inizio prestazione — già in vigore | Responsabilità civile, penale e disciplinare (la norma non prevede sanzioni amministrative dirette) |
| Trasparenza sull'uso di IA (art. 50 AI Act) | Aziende e professionisti | Dal 2 agosto 2026 | Fino a 15M€ o 3% fatturato globale |
| Supervisione umana | Tutti | Sempre | Violazione deontologica, responsabilità professionale |
| DPIA (sistemi alto rischio) | Aziende | Prima dell'implementazione | Fino a 20M€ o 4% fatturato globale (GDPR) |
| Protezione dati personali | Tutti | Sempre | Fino a 20M€ o 4% fatturato globale (GDPR) |
| Registro sistemi IA | Aziende (sistemi alto rischio) | Dal 2 dicembre 2027 (Allegato III) | Fino a 15M€ o 3% fatturato globale |
| Alfabetizzazione IA del personale (art. 4 AI Act) | Aziende e professionisti | Periodica — già in vigore dal 2 febbraio 2025 | Oggetto di vigilanza; rileva in caso di controlli, contenziosi e valutazione della diligenza |
| Trasparenza contrattuale | Tutti | Sempre | Nullità clausole (rapporti B2C) |
Riservate alle violazioni più gravi dell'AI Act: l'uso dei sistemi di IA vietati dall'art. 5
Per la violazione degli altri obblighi, compresa la trasparenza (art. 50), la valutazione di conformità e la registrazione dei sistemi ad alto rischio. Per PMI e startup si applica l'importo più basso tra i due parametri
Responsabilità per danni causati ai clienti dall'uso improprio o non dichiarato di sistemi di IA
Per i professionisti iscritti agli ordini: procedimenti disciplinari, sospensione, radiazione
Nei rapporti B2C, clausole contrattuali non trasparenti possono essere dichiarate nulle (Codice del Consumo)
Perdita di fiducia da parte dei clienti e danni all'immagine aziendale
Per violazioni delle norme sulla protezione dei dati personali nell'uso dell'IA
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